annotazioni e riflessioni


giovedì, ottobre 26, 2006

 
Diritti naturali

Benedetto XVI, Bondi e Stefania Craxi

 

Al direttore
L’onorevole Sandro Bondi, nel suo ultimo libro, cita Benedetto XVI (“La dignità dell’uomo e i suoi diritti fondamentali non vengono creati dal legislatore, ma sono iscritti nella natura stessa della persona umana”) e fa suo il concetto di “sana laicità”, qualificandolo come “modo di esercitare il potere secondo i limiti imposti da Dio”.
Io non credo in Dio. Ma se Bondi crede che Dio abbia concesso all’uomo diritti inalienabili, limiti che il potere secolare non dovrebbe superare, sono in perfetta sintonia con lui. Quando Bettino Craxi si dimostrò aperto alle possibilità di salvare la vita di Aldo Moro contro la tanto conclamata “ragion di stato”, pose un steccato oltre il quale neanche lo stato poteva andare: la dignità della vita umana, dimostrando più coraggio anche della chiesa di allora.

Ora Benedetto XVI, affermando che “non agire secondo ragione è contrario alla natura di Dio”, si dimostra più coraggioso della politica e degli stati europei. L’uomo ha diritti inalienabili, punto. Da dove vengano, se da Dio o dalla sua natura, non è importante. Ma è importante dove portano: una battaglia culturale comune dei laici e dei credenti che abbia al centro la dignità dell’uomo persona. Di questo abbiamo parlato ieri durante la presentazione del libro dell’onorevole Bondi, insieme a monsignor Rino Fisichella e altri deputati di Forza Italia.

Stefania Craxi – 26 ott 2006, lettera al Foglio

 

 

inserito alle 23:35 |permalink| commenti

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